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IMU

E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto interministeriale previsto con l’articolo 22, comma 2 del D.L. n. 66/2014 (testo del decreto) con il quale viene prevista la rimodulazione dell’esenzione IMU per i terreni (escluse, ovviamente, le aree edificabili le quali sono sempre assoggettate ad IMU) ubicati nei cosiddetti Comuni montani. Preso atto, quindi, della novità e del relativo decreto il quale, come al solito, viene reso noto a ridosso della scadenza (16 Dicembre 2014), vediamo come devono essere individuati i comuni e i soggetti che vengono colpiti dall’imposta e quelli che, viceversa, continueranno a godere dell’esenzione in base a criteri sia oggettivi che soggettivi.
Il decreto, all’articolo 1, precisa come le disposizioni si rendono applicabili su tutto il territorio nazionale a eccezione dei Comuni che sono ubicati nel territorio della provincia autonoma di Bolzano. L’individuazione dei terreni ubicati in zone montane e collinari che non scontano IMU, invece, è rimandata all’elenco allegato alla circolare n. 9/249 del 14 giugno 1993, così come previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera h), del D.Lgs. n. 504/1992.
Ma il vero fulcro del decreto è l’articolo 2, con cui vengono individuate 3 differenti fasce territoriali:
  1. una prima fascia di esenzione totale comprensiva di tutti i terreni agricoli siti in Comuni ubicati a un’altitudine superiore a 601 metri sul livello del mare;
  2. una seconda fascia, comprensiva di tutti i terreni ubicati in Comuni che si trovano tra i 281 e i 600 metri sul livello nel mare, che sono esenti da imposta solamente nell’ipotesi in cui gli stessi sono posseduti da coltivatori diretti e da IAP (imprenditori agricoli principali). Il comma 3 dell’articolo 1 del decreto interministeriale precisa come l’esenzione si rende applicabile anche ai terreni nei Comuni ricompresi nella seconda fascia, concessi in comodato o affitto a coltivatori diretti o IAP;
  3. una terza fascia, rappresentata dai terreni ubicati in Comuni posti al di sotto dei 281 metri sul livello del mare, per i quali l’imposta sarà sempre dovuta, con applicazione delle regole ordinarie.
Particolari agevolazioni nel calcolo dell’imposta, sono concesse esclusivamente ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli principali.
Infine, si ricorda che le aliquote che dovranno essere applicate per il calcolo dell’imposta, sono reperibili all’interno delle delibere pubblicate sui siti istituzionali dei comuni o in quello del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Leggi la notizia del 17/12/2014 sulla proroga del versamento al 25 Gennaio 2015

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